#iorestoacasa

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Carissimi,

innanzitutto mi trovo costretto a smentire categoricamente notizie non veritiere che circolavano oggi di un caso di positività al coronavirus a Vedano Olona. Sono in costante contatto con la Prefettura e nel caso dovesse malauguratamente capitare lo verrete a sapere da me. Non dobbiamo però fare troppo affidamento su questo elemento, sentirci più sicuri o avere comportamenti non corretti: i dati di oggi della Lombardia sono drammatici, le immagini, gli appelli del personale sanitario spero ci facciano riflettere e attuare con ancora maggior rigore le disposizioni governative che ci dicono di evitare gli spostamenti non indispensabili.

Non dobbiamo cercare scuse, non dobbiamo cercare di cavillare e trovare nelle pieghe del dispositivo un motivo per uscire legalmente di casa. Per vincere questa guerra contro questo nemico invisibile che ha causato solo in Italia oltre 3400 morti e danni economici incalcolabili dobbiamo innanzitutto stare a casa. Per fare ciò dobbiamo cambiare le nostre abitudini: chi può deve lavorare da casa, per fare la spesa ci si deve organizzare per uscire, un solo componente per famiglia, una sola volta alla settimana, meglio ancora se vi organizzate affinché ve la portino a casa. Il cane lo si conduce all’interno del giardino di casa e si limitano le abitudini all’esterno allo stretto indispensabile. L’attività motoria cerchiamo di farla in casa, sul balcone, in giardino. Dal medico e in farmacia ci si reca in caso di effettivo bisogno cercando il più possibile di limitare le uscite.

E’ il momento di dimostrare di essere responsabili, di prenderci nel concreto cura della nostra salute, di quella dei nostri cari e di quanti ci circondano sul lavoro o quando facciamo la fila davanti al negozio. Il contagio si propaga tra le persone, non è nell’aria. Le mascherine che tanti vedanesi iniziano a indossare in una varietà di fogge, sono un dispositivo di protezione individuale che bisogna sapersi mettere e andrebbe lasciato prioritariamente a chi per lavoro, come medici e infermieri che sono oggi in prima linea, ne abbisognano quotidianamente. Diversamente induce una falsa sicurezza che ci porta a dimenticare la regola aurea di protezione che è quella del distanziamento tra le persone di almeno un metro. Sembrano regole banali, come quella di lavarsi frequentemente le mani con acqua calda e sapone, di rimanere rigorosamente a casa e contattare il proprio medico se si soffre di una qualche malattia respiratoria. Dobbiamo assolutamente contenere il contagio che sta esplodendo in molte aree lombarde e che sta già ora mettendo in crisi gli ospedali sottraendo cure anche per altre patologie.

Sono consapevole, e vi garantisco che lo sono tutti gli interlocutori istituzionali, del grave disagio e dei sacrifici enormi che vengono chiesti a famiglie, attività commerciali, imprese, dipendenti sottraendo affetti e introiti nel superiore interesse della salute pubblica ma è l’unica arma di cui al momento disponiamo. Se non dovesse bastare, se il nostro impegno non sarà al livello adeguato saranno necessarie nuove e più stringenti misure che andranno ulteriormente a impattare sulla nostra vita. Non dobbiamo avere paura perché la paura paralizza e ci rende ciechi oltre che più esposti.

Trasformiamo quell’ansia che sentiamo tutti noi – siamo tutti esseri umani! – per affrontare razionalmente questa pandemia che colpisce oramai il mondo intero per sentirci più vicini anche solo virtualmente l’uno con l’altro, aiutandoci e rispettandoci. Coinvolgiamo e spieghiamo con parole adeguate quanto sta succedendo ai bambini, ai ragazzi, ai giovani che è richiesto anche il loro impegno e sacrificio ancora per qualche tempo. Spieghiamo anche alle persone più in là con l’età, e che sono anche le persone più esposte alle conseguenze più gravi, che dobbiamo necessariamente cambiare per qualche tempo le nostre abitudini e fare magari qualche rinuncia altrimenti non vinceremo più questa battaglia.

Non vi annoio con tutti i provvedimenti di natura amministrativa e organizzativa che in questo intenso periodo hanno interessato il nostro comune, l’impegno straordinario che stiamo richiedendo ai dipendenti, al nostro gruppo di Protezione Civile e alla Polizia Locale: vi chiediamo soltanto di mantenervi costantemente aggiornati e seguire con fiducia le indicazioni delle autorità.

Solo se ci impegniamo tutti con rigore e massima serietà ce la potremo fare e tutto andrà bene. E ricordatevi: nel dubbio, #iorestoacasa.

Il Sindaco

Dott. Cristiano Citterio