Emergenza caldo stagione estiva 2020

Emergenza caldo stagione estiva 2020

Le attuali ondate di calore costituiscono una condizione di disagio per tutta la popolazione e un elemento di rischio per la salute delle persone più fragili, soprattutto bambini, anziani e persone affette da patologie croniche.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, Regione Europea) indica la necessità di prepararsi ad affrontare possibili emergenze sanitarie associate alle ondate di calore che potranno verificarsi nel corso dell’attuale stagione estiva. Le azioni di prevenzione che con consuetudine sono realizzate ogni anno dovranno essere rimodulate nella corrente estate per tener conto del concomitante rischio legato all’epidemia in corso, con particolare riguardo alle fasce di popolazione più vulnerabile.

Nell’ambito degli interventi rivolti alla popolazione fragile e finalizzati a prevenire il disagio connesso alle elevate temperature estive, ATS Insubria invita a seguire una serie di indicazioni per affrontare al meglio l’emergenza caldo e il concomitante rischio legato all’epidemia da Sars-Cov-2 in corso.

Si suggerisce di consultare il bollettino Humidex, fornito dal Servizio Meteorologico Regionale di ARPA Lombardia e di monitorare gli aggiornamenti quotidiani, consigliando a tutti di adottare stili di vita adeguati, soprattutto in presenza di temperature particolarmente elevate.

E’ disponibile sul sito di ATS Insubria una sezione informativa dedicata consultabile:

Informazioni per il personale che assiste gli anziani a casa (in 7 lingue)
Come migliorare il microclima delle abitazioni
Consigli per lattanti e bambini piccoli
– Guida per i lavoratori

E’ inoltre disponibile online la APP “Caldo e Salute”

Per informazioni su emergenza caldo, presso ATS Insubria è attivo dalle ore 8.00 alle ore 16.15 il numero verde: 800769622
Nei restanti orari e nei giorni prefestivi e festivi sono attivi i seguenti numeri dei centralini che trasmetteranno la chiamata al medico igienista reperibile: 0332-277111 – per i residenti nella Provincia di Varese