2 giugno 2021: discorso del Sindaco Dott. Cristiano Citterio

2 giugno 2021: discorso del Sindaco Dott. Cristiano Citterio

Care concittadine, cari concittadini,
Sono almeno tre le ricorrenze che oggi celebriamo qui insieme in occasione della Festa della Repubblica: il 160° anniversario dell’Unità d’Italia, il 75° della Fondazione della Repubblica con lo storico plebiscito a favore della forma di governo repubblicana e il 100° Anniversario del Milite Ignoto a conclusione di una lunga e partecipata cerimonia patriottica per deporre con tutti gli onori all’Altare della Patria le spoglie mortali di un giovane caduto qualche anno prima nella Grande Guerra. Eventi estremamente significativi che ci ricordano le radici della nostra nazione e soprattutto del sofferto percorso della nostra democrazia che sta alla base dell’ordinamento statale di cui facciamo parte. Un’organizzazione che è ben lungi dall’essere perfetta e che proprio per questo ci coinvolge tutti nel progetto di renderla sempre attuale e vicina alle esigenze dei cittadini e in particolare delle frange più deboli della popolazione.

Mai come l’anno che ci siamo lasciati alle spalle ci ha fatto riflettere sull’importanza di uno stato ben organizzato, delle sue istituzioni e delle loro fondamentali interconnessioni con le autonomie locali.
L’esigenza di uno stato efficiente, indipendente ma fortemente integrato in una comunità internazionale, innanzitutto europea, che grazie a dei saldi legami solidaristici lo aiuti a risollevarsi da difficoltà temporanee, siano esse sanitarie o economiche. Se ci apprestiamo a lasciare alle spalle lutti, sofferenze, restrizioni e privazioni che non hanno risparmiato nessuno è proprio grazie alla rete di relazioni umane e di conoscenze scientifiche condivise che sono patrimonio dell’umanità intera e che tali devono rimanere nell’interesse di tutti. Ma, come abbiamo già avuto modo di osservare, sarebbe una grandissima occasione mancata se ritornassimo a ricercare vecchi equilibri e passate abitudini ignorando il salto quantico che siamo stati
costretti a fare in molti campi.

Vorrei pertanto condividere con voi uno stralcio del messaggio che il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato ieri ai Prefetti in occasione di questa ricorrenza:

«La comunità nazionale, che intraprende il delicato percorso verso il definitivo superamento del periodo emergenziale, celebra quest’anno la ricorrenza del 2 giugno nel segno dell’impegno collettivo per il rilancio del Paese e della ricerca di nuove prospettive di sviluppo e modernizzazione. Nei mesi scorsi, contrassegnati dalle complesse sfide della pandemia, la sinergia tra le Istituzioni, di cui i Prefetti e gli Amministratori locali sono stati attivi promotori, è stata un punto di forza essenziale per arginare la recrudescenza del contagio e assicurare la tenuta della  oesione sociale. Se ora possiamo guardare con maggiore fiducia al futuro, è soprattutto grazie alla ricchezza di risorse che il Paese ha saputo trovare o riscoprire e all’apporto unitario
che ciascuno, non senza sacrificio, ha offerto.

La mia gratitudine va a ciascun cittadino che, con il proprio senso civico e il rispetto delle regole, ha dato il suo personale contributo alla lotta contro il virus. Il mio pensiero, in particolare, è per gli anziani e i giovani, radici e futuro della Nazione, che hanno subito in modo rilevante, nei propri percorsi di vita, l’impatto della crisi. Nella Festa della Repubblica, il nostro commosso omaggio va a coloro che, ancora in molti, sono stati colpiti dal contagio e hanno perso la vita, con un carico di sofferenza che appartiene a tutta la collettività.
Della comune tensione alla ripresa, sono indice, in particolare, gli sforzi profusi sul territorio per assicurare efficienza alla campagna vaccinale, un ritorno a condizioni di normalità in ambito scolastico e il graduale riavvio di tutte le attività economiche, sociali, culturali. Il Paese è ora di fronte ad opportunità di ampio respiro, grazie anche alle pianificazioni e agli investimenti a livello europeo.

In questa delicata fase, cruciale è il ruolo svolto dai Prefetti e da quanti esercitano una funzione pubblica, chiamati a sostenere le iniziative promosse per la ripartenza, il cui buon esito dipenderà dal contributo di tutti e dalla complessiva capacità di fare rete delle componenti istituzionali e della società civile». Così il nostro Presidente Sergio Mattarella.

In realtà, come purtroppo abbiamo tristemente sperimentato, non c’è solo la pandemia che mina la nostra incolumità e dobbiamo impegnarci su tutti i fronti per garantirci un’esistenza serena. L’immane tragedia nazionale della Funivia del Mottarone che ha toccato da vicino la nostra comunità con la scomparsa di un’intera famiglia in un giorno di festa e di ripresa delle attività ci ha fatto riflettere anche sulla conseguenza delle nostre azioni, su come interpretiamo la nostra missione lavorativa, sull’importanza del rispetto delle regole a tutti i livelli. A questo proposito vorrei condividere con voi un semplice messaggio che ho ricevuto da un caro amico e che sintetizza molto bene la settimana che ci siamo lasciati alle spalle: «Per quello che valgono le parole di un cittadino varesino, volevo esprimerti grandissima stima ed apprezzamento per il comportamento e lo stile dimostrato in questi difficili giorni dalla tua comunità. Sì, perché di comunità si tratta, e si percepisce davvero la grande compattezza ed unità che avete, tutti insieme, costruito».

Solo così, con la massima collaborazione di tutti e il rispetto per le istituzioni, siano esse la scuola, il comune, la Chiesa, lo stato la nostra comunità può progredire, migliorare, crescere insieme. Un rispetto che non sia acritica accettazione ma preveda la partecipazione attiva di tutti, mettendo da parte interessi personali e privilegiando una crescita armoniosa della collettività. Un bene comune che non sia qualcosa da spogliare per personale tornaconto ma invece patrimonio di tutti, da conservare e arricchire a beneficio di tutte le generazioni, anche di quelle future.

Prima di finire sono doverosi quindi i ringraziamenti per la riuscita di questa manifestazione all’Istituto comprensivo Silvio Pellico per l’originale contributo, alla Filarmonica Ponchielli per la solennità che sempre conferiscono a questa celebrazione, alla Protezione civile e alla Polizia locale per l’indispensabile supporto, e infine al Gruppo vedanese dell’Associazione Nazionale Alpini e a tutti quanti si sono adoperati per l’impeccabile organizzazione.

Viva la Costituzione! Viva l’Italia! Viva la Repubblica!