La pianta Ambrosia è molto diffusa nel comune di Vedano Olona così come nel territorio di competenza dell’ATS dell’Insubria. È altamente allergizzante e, in molte zone della Lombardia, è diventata una delle maggiori cause di pollinosi tardo estiva.

L’Ambrosia è una pianta infestante annuale che fiorisce tra agosto e settembre producendo grandi quantità di polline; cresce, di preferenza, sui terreni coltivati a cereali una volta effettuato il raccolto, sui terreni incolti, sulle aree verdi abbandonate, sulle aree industriali dismesse, sulle terre smosse dei cantieri (non solo edili ma anche per la costruzione delle grandi opere di viabilità), sulle banchine stradali, sulle rotatorie e spartitraffico, sulle massicciate ferroviarie, sugli argini dei canali, sui fossi ed in generale su tutte le aree abbandonate e semiabbandonate, nonché sui campi coltivati con semine rade quali il girasole e la soia.

Il sindaco, con Ordinanza Sindacale n. 55 del 2017

ORDINA

• Ai proprietari e/o conduttori pubblici e privati di terreni incolti o coltivati (anche quelli sottostanti i piloni dell’alta tensione);

• Ai proprietari di aree agricole, aree verdi incolte e di aree industriali dismesse;

• Agli Amministratori di condominio;

• Ai conduttori di cantieri edili e per infrastrutture viarie

• AL Responsabile Settore Strade della Provincia di Varese ;

• Al Responsabile Ferrovie Nord Milano

1. di vigilare, ciascuno per le rispettive competenze, sull’eventuale presenza di Ambrosia nelle aree di loro pertinenza,
2. di eseguire periodici interventi di manutenzione e pulizia nel rispetto delle indicazioni contenute nell’Allegato tecnico alla nota della Direzione Generale Sanità;
3. di effettuare gli sfalci prima della maturazione delle infiorescenze (abbozzi di infiorescenza 1-2 cm) e assolutamente prima dell’emissione di polline. Pertanto si deve intervenire su piante alte mediamente 30 cm, con un’altezza di taglio più bassa possibile. Gli sfalci devono essere eseguiti nei seguenti periodi:
• I° sfalcio ultima settimana di luglio
• II° sfalcio tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di agosto

4. di utilizzare, in alternativa agli sfalci e quando opportuno, gli altri metodi di contenimento dell’Ambrosia indicati nell’Allegato tecnico alla nota della Direzione Generale Sanità secondo le seguenti specifiche :

• in ambito agricolo: trinciatura, diserbo, aratura e discatura1
• in ambito urbano: pacciamatura e estirpamento

5. di concedere, per il solo ambito agricolo, l’esecuzione di un solo intervento da effettuarsi nella prima metà di agosto, basandosi su un’attenta osservazione delle condizioni in campo e intervenendo sempre prima della fioritura. In caso di ravvisata necessità e se la stagione climatica dovesse favorire un eccessivo ricaccio con fioritura, è consigliato un ulteriore intervento all’inizio di settembre;

INVITA

La cittadinanza a:
1. eseguire una periodica e accurata pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc.) di propria pertinenza;
2. curare i propri terreni provvedendo all’eventuale semina di colture intensive semplici, come prato inglese, trifoglio, ect., che agendo come antagonisti, impediscono lo sviluppo di Ambrosia artemisifolia.

AVVERTE

La cittadinanza che:
1. chiunque violi le presenti disposizioni – non effettuando i tagli previsti e/o lasciando il terreno in condizioni di abbandono, con presenza di Ambrosia – sarà punibile con una sanzione amministrativa:
• da € 50 a € 200 per un’area fino a 2000 m2
• da € 200 a € 500 per un’area oltre i 2000 m2

2. qualora i proprietari, successivamente all’erogazione della sanzione amministrativa, non provvedano allo sfalcio del terreno infestato, si provvederà d’ufficio ad effettuare l’intervento con spese a carico degli interessati, senza pregiudizio dell’azione penale per i reati in cui fossero incorsi;

3. gli Ufficiali della Polizia Locale, per quanto di competenza, sono tenuti a vigilare sul rispetto della presente Ordinanza ed in caso negativo alla stesura del verbale di inadempienza all’ordinanza;

4. avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso gerarchico al Prefetto di Varese ovvero ricorso giurisdizionale avanti al T.A.R. per la Lombardia, rispettivamente entro i termini perentori di 30 e 60 giorni a decorrere dalla data di notifica e di comunicazione ovvero dalla data di conoscenza dell’atto.

 

Condividi su: